Maurizio Riboni custodie per strumenti musicali


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Restauro


Sezione Restauro


La nostra filosofia

Mantenere la memoria storica ridando funzionalità e a volte anche bellezza a un oggetto a cui è rimasto "solo" il fascino, o l' affetto. Questo è restaurare. L'alternativa è buttare. A volte è un' imposizione, a volte un consiglio, a volte un salto nel vuoto, a volte un intero stile, una filosofia.
Accogliamo chiunque abbia il desiderio e la volontà di spendere dei soldi per la necessità, o solo il gusto di veder continuare a vivere qualcosa, magari in forma un pò diversa, ma che sia comunque ponte tra antico e moderno.
La quantità di moderno sull'antico dipenderà sempre dallo stato di conservazione di quest' ultimo; per non essere troppo invasivi bisognerebbe intervenire subito con un restauro conservativo leggero, quasi una manutenzione. Insomma, non bisogna per forza aspettare di avere un oggetto d'antiquariato per cominciare a vederci qualcosa di antico.
Sarete dunque complici del risultato finale in quanto sarete voi a decidere quando è il momento di intervenire; sarete voi a darci la base su cui lavorare.
Il restauro inizia da voi.
Noi vi daremo la competenza, la tecnica e se lo vorrete qualche suggerimento di stile. Ma la scelta è vostra. Per propria esperienza ci sentiamo solo di dirvi che restaurare qualcosa, qualsiasi cosa, è un modo semplice di sentirsela ancora più propria.



La tecnica di base


Tutti gli organismi aerobi hanno in comune la dipendenza vitale dall'ossigeno. Per distruggere qualunque tipo di tali organismi non c'è dunque modo migliore che privarlo della condizione ambientale in cui potrebbe continuare la sua vita, dunque il danno alla custodia.

Assorbire l'ossigeno significa chiudere la custodia dentro un involucro a tenuta stagna (non sottovuoto) insieme a buste contenenti polvere finissima di ferro, che consuma ossigeno per formare un ossido di ferro non tossico, come la ruggine.
Un metodo semplice, per nulla invasivo e tossico, in più molto efficace in tutte le zone dell'oggetto da restaurare.


Una volta ottenuta la certezza di aver eliminato tutti gli organismi che indebolivano la struttura incominciamo il restauro strutturale, a cui seguirà quello puramente estetico.
Riportare la struttura alla resistenza originaria non è sempre così facile, soprattutto quando ci si trova davanti ad antiche cuciture fatte a mano, a vecchie cerniere o bottoni non più esistenti, parti in cuoio molto rovinate o addirittura cedimenti della scocca in legno.



La stessa filosofia conservativa la riproponiamo per quanto possibile anche negli interni, tuttavia ci siamo spesso trovati costretti a sostituire il vecchio rivestimento ormai irrimediabilmente compromesso (o già cambiato in modo improprio) con materiale nuovo, restando però sempre attenti a giudicarlo adeguato e conforme all'accostamento con l'antico. Questi sono i casi limite, ma non per questo bisogna consisderarli interventi di compromesso dato che il risultato funzionale ed estetico a cui miriamo è sempre il più sobrio ed "elegante" possibile, e non è raro un contributo del moderno all' unicità della custodia.
Ci teniamo inoltre a sottolineare come certi interventi vengano da noi eseguiti sotto la complicità del giudizio del cliente. E' nella nostra abitudine archiviare tramite fotografie tutti i lavori di restauro così da avere uno storico personale e materiale da poter inviare in itinere al cliente; un work in progress in cui è coinvolto costantemente il committente con il proprio giudizio.


Esempio di intervento su una custodia antica per mandolino




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